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AGENDA 21 SCOLASTICA - "S.21.S."

 


La scuola è un partner ideale per la progettazione e la sperimentazione dei nuovi approcci e strumenti verso la sostenibilità. In tale contesto il LEA della Provincia di Lecce promuove per i prossimi anni il progetto "Scuola 21 Salento".

L'obiettivo principale è rendere il mondo della scuola attore centrale e permanente nel processo A21L attraverso due azioni integrate e consequenziali.

Azione A coinvolgimento del mondo della scuola nel processo promosso dalle Amministrazioni Locali già avviato per effetto di progetti ministeriali o regionali.

Azione B percorso didattico sperimentale di costruzione di un'A21L presso 3 istituti scolastici, quali istituti "pilota".

Il percorso che si propone vuole rappresentare una traccia e una guida da utilizzare in funzione del contesto concreto della singola realtà scolastica e del territorio circostante, in relazione ai temi legati al concetto di uso, consumo e risparmio delle risorse (Energia, Acqua, Rifiuti).

Le sequenze del percorso, pur seguendo il filo conduttore dei principali elementi o fasi che costituiscono il processo di costruzione di una Agenda 21 locale, tengono conto della diversità delle funzioni e delle attività proprie di una scuola, delle sue peculiarità, del suo modo particolare di essere organizzazione, servizio, luogo fisico suscettibile di miglioramento ambientale, sistema complesso in cui gli aspetti fisici, sociali e culturali si integrano, interagiscono, si potenziano.

Un ambiente sano che favorisce il benessere psico-fisico di coloro che lo vivono, una scuola che partecipa, a partire dall'interrogazione di se stessa, allo sviluppo della società verso la sostenibilità, che si impegna a interpretare per sè le raccomandazioni dell'Agenda 21 è una scuola che sta assumendo al meglio il suo compito istituzionale: favorire l'apprendimento e il processo di formazione degli studenti come persone autonome, consapevoli e attive.

Raccolta dati e questionario
La prima tappa nella costruzione di un'Agenda 21 scolastica consiste nella raccolta di dati sull'ambiente fisico e sociale-organizzativo dell'Istituto; quello che nelle città si chiama audit urbano. L'audit scolastico serve a costruire un rapporto sullo stato dell'ambiente "scuola", rappresenta un modo per sperimentare una autodiagnosi del sistema e individuare priorità di bisogni, di emergenze e di interventi.

Nella raccolta dei dati va evitata la ricerca confusa, spesso disincentivante, di una grande quantità di informazioni. Non possiamo avere la pretesa di fare un elenco completo e definitivo di tutto ciò che riguarda l'Istituto, ma piuttosto dobbiamo leggere ed interpretare le informazioni in modo che costituiscano uno strumento conoscitivo in grado di agevolare la scelta di obiettivi concreti ed operativi verso il miglioramento della qualità e della "sostenibilità" della scuola.

Per uno screening dello stato di salute della scuola e del territorio circostante da un punto di vista ecologico ed in riferimento ai temi individuati, si possono utilizzare le schede-test perché forniscono degli "indicatori di qualità ambientale".

Ognuna delle domande del questionario sarà per il guppo di lavoro lo spunto per discussioni, per ulteriori approfondimenti, per decidere cosa va modificato, migliorato e quale area di intervento intraprendere.

Occorre successivamente individuare un gruppo tematico scuola all'interno del Forum civico formato da insegnati degli istituti scolastici della Provincia: il "Gruppo scuola 21" che lavori sia in sessione plenaria sia per gruppi di lavoro in una serie di attività, tra cui l'elaborazione di un questionario da sottoporre a tutte le scuole superiori della Provincia di Lecce.

Il questionario, sarà suddiviso in schede di rilevazione tematiche e in conformità alle altre attività e campagne provinciali previste per il programma biennale del LEA, riteniamo utile che i temi principali vertano comunque sulle emergenze ambientali legate ad Acqua e Rifiuti con l'ulteriore inserimento di temi legati al risparmio energetico e delle risorse.

Il Forum
Questa fase di indagine va costruita con il contributo di soggetti diversi, che costituiranno il Forum: alunni, insegnanti, personale della scuola, genitori, e può prevedere, a seconda dei dati sulla scuola che si intende raccogliere, la consultazione della comunità locale.

Il Forum rappresenta il luogo di dialogo e di dibattito in cui i diversi soggetti esaminano, dal loro punto di vista, le informazioni raccolte e le situazioni da modificare, rendono pubblici i dati, ascoltano, si confrontano, collaborano, riconoscono problemi, evidenziano i problemi da risolvere e, soprattutto, definiscono gli obiettivi da raggiungere per rendere la scuola coerente coi principi della sostenibilità.

L'analisi delle problematiche da affrontare, la scelta dei temi di indagine e dei conseguenti interventi sarà, nel Forum, il risultato di una convenzione tra gli interessati che selezioneranno i temi-problemi ritenuti più significativi e, soprattutto, individueranno le coordinate concettuali dalle quali desumere ipotesi di intervento-piani di azione per muoversi in modo teoricamente fondato e operativamente praticabile.

Il Forum a scuola va concepito come un gruppo di lavoro con un compito comune: costruire l'Agenda 21 scolastica, cioè avviare il processo di definizione degli obiettivi per migliorare la qualità ambientale della scuola e di costruzione delle condizioni per metterli in pratica: consenso, motivazione, interesse, sinergie, risorse...

Pertanto il Forum, oltre che il luogo dove si affrontano le problematiche ambientali e sociali della scuola, sarà per i ragazzi (e non solo per loro) la "palestra" per esercitare e verificare le proprie qualità dinamiche, la capacità di comunicare e di stare in gruppo, di confrontarsi, di cooperare verso la soluzione di problemi, di fare scelte sapendo analizzare i meccanismi del processo decisionale individuale.


Piano d'Azione
Attraverso le attività del Forum si potrà definire un Piano d'Azione condiviso, che diviene riferimento per la definizione di politiche orientate allo sviluppo sostenibile da parte dell'Istituto scolastico ed in modo specifico alle soluzioni tecniche, innovative o comportamentali da adottare per la riduzione dei consumi interni ed esterni del sistema scuola, sempre in relazione agli impatti sul consumo di risorse (energia, acqua e produzione di rifiuti).

Il Forum, quale sede privilegiata per la discussione e il confronto deve svolgere diverse funzioni:
>>" di analisi
>>" di consultazione ed elaborazione degli strumenti di pianificazione scolastica
>>" di definizione di obiettivi di sostenibilità della scuola
>>" di proposta e individuazione di azioni comuni condivise attivabili da subito

La definizione di obiettivi da raggiungere va tradotta in modello operativo, in un piano di azione concreto, definito nelle scadenze temporali, negli strumenti di supporto, nelle responsabilità e nei contributi delle persone coinvolte, rappresentative di gruppi (alunni, insegnanti, genitori, personale tecnico, amministrativi, preside...).

La definizione del piano di azione dovrebbe avere caratteristiche di rilevanza, nel senso che tutti i membri del Forum ne riconoscono la necessità di attuazione e i vantaggi, di coerenza interna nelle diverse fasi, di congruenza e compatibilità con le risorse a disposizione o reperibili, e di adeguatezza nella formulazione in modo tale da risultare chiaro a tutti.

Le azioni individuate nel piano non sono una costruzione artificiosa imposta da qualcuno ma il risultato di un profondo convincimento che esse sono necessarie per il raggiungimento degli obiettivi adottati se non si vuol correre il rischio di dichiarare principi, formalizzare obiettivi, affrontare problemi senza alcuna risolutezza a misurarsi realmente con essi.

Sono le azioni che producono cambiamenti visibili, consentendo di percepire se stessi e l'ambiente come qualcosa di modificabile e di migliorabile e producendo significativi effetti sulla fiducia nelle proprie capacità e nel proprio ruolo.

Sono le azioni concrete che contribuiscono a sviluppare una maggiore consapevolezza nei comportamenti individuali e collettivi, offrono motivazioni per agire in un processo che si auotoalimenta, permettono l'acquisizione di esperienze su cui riflettere per produrre nuove conoscenze e nuove azioni.

Il piano di azione che la scuola si da per migliorare la qualità della sua vita nel senso della sostenibilità va reso pubblico, all'interno della scuola e all'esterno, affinchè possa essere un esempio per promuovere analoghi comportamenti di "autodiagnosi e ricerca di soluzioni" anche da parte di altri soggetti del territorio, altri istituti scolastici, l'amministrazione locale, enti pubblici, imprese, nuclei familiari, singoli cittadini.

Si tratta di progettare e predisporre una serie di interventi operativi, alcuni dei quali sono a carico della scuola, della sua struttura amministrativa ed organizzativa, altri dovranno prevedere il coinvolgimento di altri enti, ad esempio la provincia per ciò che attiene alla manutenzione degli impianti e, allora bisognerà predisporre modalità di interlocuzione, richieste da fare, ecc...; altre azioni del piano riguarderanno i comportamenti individuali e collettivi.


Monitoraggio e controllo
Anche l'attuazione del processo di AG21 scolastica e del Piano va continuamente controllata, e monitorata.

Ad esempio si provvederà a calcolare, a distanza di un periodo di tempo prefissato, la produzione di rifiuti oppure il consumo energetico e di acqua, per verificare se gli obiettivi sono stati raggiunti e per apportare modifiche per interventi succcessivi e eventuali modifiche di approccio da operare in successivi istituti scolastici.

In ogni caso l'attivazione di un percorso di questo tipo e la pubblicizzazione dell'Agenda 21 scolastica, contenente gli obiettivi e le strategie operative ma anche un resoconto finale delle eventuali difficoltà di attuazione e degli ostacoli incontrati, serve ad accrescere la sensibilità collettiva rispetto al problema e a gettare le basi per chiedere, con maggiore forza, un impegno alle istituzioni e alle imprese perchè creino le condizioni per stili di vita adatti ad un rapporto sostenibile con l'ambiente (servizi, tecnologie, prodotti,ecc.).